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23 Luglio 2019

Statuto di Osservatorio21


Articolo 1 – Denominazione e sede

L’Associazione è denominata: “OSSERVATORIO21” o, in forma abbreviata:” OS21” ha sede a Torino in Corso Re Umberto n°89 -10128. La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell’Assemblea degli aderenti.

 Articolo 2 – Natura e scopi

L’Associazione non ha personalità giuridica, è senza alcun fine di lucro e non ripartisce utili. Essa ha l’obiettivo di:

  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che minacciano la democrazia nell’ attuale contesto sociale, politico, economico e tecnologico.
  • Monitorare il comportamento di istituzioni, gruppi di interesse politico ed economico, organi/ strumenti di informazione, rispetto alle regole della democrazia e alle strategie di sviluppo sociale ed economico che ne possono causare la decadenza.
  • Organizzare iniziative di formazione sul tema, volte al pubblico con particolare attenzione ai giovani.
  • Sviluppare e sostenere progetti di contrasto all’uso manipolativo dei Media.

Lo scopo e le varie modalità di attuazione delle finalità e degli obiettivi del Comitato sono autofinanziati attraverso eventuali campagne di sottoscrizione e da contributi e liberalità ricevuti da coloro che condividono gli scopi del Comitato stesso.

 Articolo 3 – Regolamento

Il Comitato è regolato dal presente Statuto e, per quanto non espressamente contemplato in esso, dalle disposizioni di legge in materia; in particolare dagli articoli 39 e seguenti del Codice Civile.

Articolo 4 – Aderenti

Possono essere aderenti/sottoscrittori del Comitato tutti gli uomini e le donne di età superiore ai 18 anni che ne facciano domanda.
L’iscrizione comporta l’adesione agli scopi ed alle finalità per le quali il Comitato è stato costituito, nonché l’impegno a partecipare alla vita associativa, collaborando alla ideazione ed alla realizzazione delle iniziative secondo le proprie possibilità.

Gli aderenti al Comitato devono svolgere la propria attività personale nel pieno rispetto delle leggi vigenti e in conformità alle finalità del Comitato, secondo buona fede e correttezza.

Laddove la condotta dell’aderente al Comitato sia in contrasto con i predetti principi, l’aderente potrà essere escluso dal Comitato, eventualmente anche in conformità a quanto stabilito dal regolamento disciplinare ove approvato dall’Assemblea degli aderenti, ovvero, comunque, mediante delibera del Comitato Direttivo che, ai fini della sua efficacia, dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’Assemblea degli aderenti.

Ciascun aderente/sottoscrittore è inoltre libero di recedere dal Comitato in ogni momento, semplicemente dandone comunicazione scritta al Comitato Direttivo.

Articolo 5 – Adesione al comitato e diritto di voto

L’adesione al Comitato è sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo del Comitato. Il Consiglio Direttivo del Comitato delibera in merito entro 10 giorni dal ricevimento. La domanda di iscrizione deve essere completa di tutti i dati richiesti dall’apposito modulo. La domanda va indirizzata al Coordinatore del Comitato.

Il diritto di voto nell’Assemblea degli aderenti si acquisisce al momento stesso dell’ammissione al Comitato, a seguito della comunicazione del Consiglio Direttivo e si perde, in caso di esclusione, dal momento dell’approvazione dell’esclusione da parte dell’Assemblea come previsto al precedente articolo.

Articolo 6 – Quote associative

L’adesione al Comitato comporta l’autotassazione degli aderenti diretta a finanziare le attività del Comitato stesso.

Il mancato versamento della quota di adesione annuale (fissata inizialmente in EURO 50 ed EURO 30 per gli aderenti di età inferiore ai 30 anni) entro 30 giorni dalla decisione del Consiglio Direttivo comporta l’immediato decadimento dalla posizione di aderente al Comitato. Eventuali variazioni delle quote associative dovranno essere deliberate dall’Assemblea.

Articolo 7 – Fondo Comune

L’attività del Comitato è finanziata esclusivamente mediante:

  • L’autofinanziamento degli aderenti al Comitato;
  • Le donazioni di persone fisiche e giuridiche;

I contributi degli associati, le donazioni ed i beni eventualmente acquisiti con questi costituiscono il fondo comune del Comitato. Finché questo svolge la sua attività, gli aderenti non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne una quota nel caso in cui per qualunque ragione venga meno la qualifica di aderente/sottoscrittore.

La raccolta di fondi e la loro gestione deve avvenire nel pieno rispetto della legge ed in modo conforme agli scopi del Comitato, assicurando la trasparenza e la regolarità nella rendicontazione.

Articolo 8 – Organi del Comitato

Sono organi del Comitato:

  • L’Assemblea
  • Il Coordinatore
  • Il Consiglio Direttivo
Articolo 9 – L’assemblea

Il primo organo decisionale del Comitato è l’Assemblea degli aderenti che decide a maggioranza (50%+1) dei presenti.

L’Assemblea degli aderenti, anche su impulso del Coordinatore e del Consiglio Direttivo, individua le linee programmatiche dell’attività del Comitato e decide le iniziative da organizzare e promuovere.

Salva la nomina in sede di costituzione del Comitato, l’Assemblea degli aderenti, ai sensi del presente Statuto, elegge tra i propri membri un Coordinatore, un Vice-Coordinatore ed un Segretario-Tesoriere, i quali compongono il Consiglio Direttivo del Comitato.
Questi organismi restano fino al 31 dicembre 2018.

L’Assemblea può determinare la variazione delle quote associative, in ragione delle esigenze del Comitato.

L’Assemblea può approvare un regolamento disciplinare interno applicabile agli aderenti.

L’Assemblea degli aderenti deve essere convocata per l’approvazione della rendicontazione finale.

L’Assemblea è convocata dal Coordinatore su sua iniziativa o laddove ne facciano richiesta scritta, previa presentazione dell’ordine del giorno degli argomenti da discutersi in Assemblea, almeno 1/3 degli aderenti al Comitato.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea dovrà pervenire a tutti gli aderenti a mezzo comunicazione scritta o via e-mail, telefonica o apposito volantino informativo con adeguato anticipo e dovrà contenere l’indicazione della data, dell’ora e del luogo della riunione, nonché degli argomenti da trattare secondo un ordine del giorno stilato dal Coordinatore. L’Assemblea è presieduta dal Coordinatore o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Coordinatore. In caso di assenza o impedimento di questi, dal Tesoriere.

Articolo 10 – Il coordinatore

Il Coordinatore è eletto direttamente dall’Assemblea degli aderenti, salva la nomina in sede di costituzione del Comitato.

Fermo restando quanto previsto all’Articolo 2 -NATURA E SCOPI e all’Articolo 7 -FONDO COMUNE, il Coordinatore, nella sua qualità di presidente del Comitato, ha la rappresentanza del Comitato stesso ai sensi del comma 2 dell’articolo 41 del Codice Civile.

Il Coordinatore:

Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, di cui è membro;

Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea;

Unitamente agli altri membri del Consiglio Direttivo, dà impulso all’attività del Comitato e concorre a ideare ed organizzare le iniziative del Comitato secondo le linee programmatiche determinate dall’Assemblea.

Il venir meno del Coordinatore a seguito di dimissioni, mozione di sfiducia o qualunque ulteriore impedimento permanente comporta la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo.

Il Coordinatore può essere sostituito a seguito di mozione di sfiducia approvata dall’Assemblea a maggioranza assoluta (50%+1) degli aderenti iscritti al Comitato alla data di convocazione della relativa adunanza assembleare; tale Assemblea potrà essere convocata direttamente da tanti aderenti che rappresentino almeno 1/3 degli aderenti al Comitato.

Articolo 11 – Il consiglio direttivo

Il Comitato è amministrato da un Consiglio Direttivo composto dai tre soggetti indicati inizialmente nell’atto costitutivo e successivamente dai quattro membri eletti dall’Assemblea degli aderenti tra i propri componenti.

Tale Consiglio Direttivo si occupa della gestione ordinaria e straordinaria del Comitato.

In particolare e a titolo non esaustivo, il Consiglio Direttivo:

Individua il programma dettagliato dell’attività del Comitato conformemente alle linee indicate dall’Assemblea degli aderenti;

Vaglia le domande di iscrizione al Comitato;

Cura la tenuta e l’aggiornamento del registro degli aderenti con i relativi dati;

Tramite il Segretario-Tesoriere, riscuote le quote di iscrizione, cura la corretta tenuta della contabilità e predispone il rendiconto da sottoporre all’Assemblea degli aderenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Coordinatore, con avviso orale o scritto (anche via e-mail) con adeguato anticipo, indicando la data, l’ora ed il luogo della riunione, nonché l’ordine del giorno.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se prese col voto favorevole della maggioranza del Consiglio stesso (4 su 7).

Articolo 12 – Compensi

I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza.

L’Assemblea degli aderenti può stabilire il rimborso delle spese sostenute, in nome e per conto del Comitato, dal Coordinatore e dai membri del Consiglio Direttivo nello svolgimento delle proprie funzioni.

Articolo 13 – Durata, scioglimento ed estinzione

Il Comitato rimane in vita dal giorno della sua costituzione fino al 31 dicembre 2022.

L’Assemblea degli aderenti a maggioranza (50%+1) degli aderenti iscritti può deliberare lo scioglimento anticipato.

Articolo 14 – Destinazione dei beni residui

Se alla data di scioglimento o di estinzione del Comitato vi sono dei beni residui nel fondo comune associativo, questi potranno essere devoluti ad altre associazioni senza finalità di lucro che operano nel settore del volontariato.

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